Il lieve miglioramento delle condizioni meteorologiche, pur se ancora un poco instabili con temperature decisamente più alte, ci sta accompagnando timidamente verso l’estate, con la tipica progressione dei raccolti di stagione. Sul fronte degli ortaggi si sono avvantaggiate le zucchine, che dopo un periodo di crisi si raccolgono in buona quantità e di buona qualità, e si vendono tra i due e i tre euro al chilo. Parliamo di quelle più chiare, con il fiore, mentre le scure, più diffuse in Meridione, costano meno, anche un solo euro al chilo.

Piacere frugale ma inteso, se fresche fresche, con il fiore ancora turgido, le preferiamo in una bella frittata dopo averle passate in padella e fatte sgocciolare dall’olio. Ci piace unire il fiore e qualche erbetta, dello scalogno, un po’ di formaggio fresco: con pochi euro mangia bene tutta la famiglia.

Passando invece ai frutti registriamo una campagna di raccolta delle fragole del Centro-sud che sta volgendo al termine dopo aver foraggiato per mesi i mercati del Paese. Per contro, sono entrate in produzione le zone prealpine, dal Trentino al Piemonte, in particolare in provincia di Cuneo, cosicché i settentrionali possono finalmente godere di frutti più fragranti e raccolti da poco. Prezzi ancora un poco alti, sette o otto euro al chilo, ma buoni per togliersi uno sfizio in attesa di un’estate che per ora promette bene.

Le ciliegie, invece, quest’anno falcidiate dal maltempo soprattutto al Nord con un 50% di raccolto in meno, si trovano comunque di buona qualità se coltivate sotto le reti protettive. Poca quantità però fa salire i prezzi: per una ciliegia di pezzatura rilevante a Pecetto in provincia di Torino si pagano dai dodici ai diciotto euro al chilo.

Sui banchi, infine, si nota l’arrivo dei primi fichi fioroni dalla Puglia, tipici della Regione e molto particolari pur se, a nostro avviso, meno buoni di quelli veri. Maturano a giugno e non sono propriamente frutti: sono un’infiorescenza chiamata sinconio e il mito vorrebbe che siano nati da una simbiosi tra il fico e un insetto, simile a una vespa. Attraverso l’impollinazione dei fiori e la deposizione delle uova sulla pianta avrebbero originato questa varietà molto precoce. Aspetteremo l’estate per i fichi veri e gustosi, ma intanto non restiamo senza possibilità di scelta all’inizio del mese che ci porterà, almeno ufficialmente (ovvero da calendario), alla bella stagione.

Carlo Bogliotti

da La Stampa del 1 giugno 2024