Venerdì sera, mentre ci apprestavamo a scrivere quest’articolo, una grandinata furiosa ha funestato il Piemonte e il torinese con particolare gravità: possiamo soltanto immaginare i danni che può aver causato nei campi che tracimavano di peperoni, pesche e tanti altri frutti e ortaggi di qualità, finalmente pronti per la raccolta anche al Nord, dopo una lunga sequela di giorni caldissimi.

Al netto di questa vera e propria catastrofe – di cui daremo meglio conto prossimamente – possiamo però raccontarvi alcune particolarità dei mercati di questa settimana in cui comunque sono state le temperature torride a dettare legge. Una delle conseguenze negative di questa situazione climatica è che per almeno una decina di giorni avremo quello che ai mercati generali chiamano “buco” per quanto riguarda le insalate da taglio. Nella programmazione degli agricoltori non era previsto che “bruciassero”, com’è stato in molte zone del Paese, e la raccolta è stata in generale molto scarsa, con l’aggiunta di una notevole quantità di scarto. Non stupitevi se troverete l’insalata a prezzi decisamente più alti del normale in questa fase dell’anno.

Come detto, non durerà tantissimo, ma è sicuramente cosa degna di nota in un momento in cui questo tipo di verdura è tra le preferite sulle nostre tavole. Un peccato, perché i perfetti compagni delle insalate, i pomodori, invece del gran caldo se ne sono avvantaggiati in maniera considerevole. Abbiamo assaggiato dei cuori di bue sensazionali provenienti dall’astigiano alcuni giorni fa: ci hanno raccontato appartengano a una varietà semi-sconosciuta e recuperata, che chiamano Bela Rusin (come la moglie morganatica del Re). Pazzesche la concentrazione di sapore, la dolcezza, la carnosità e al contempo la freschezza.

Sarà certamente lo stesso per altre varietà da insalata, perché le scarsissime – quasi nulle – precipitazioni, e dunque i terreni quasi aridi, nel caso dei pomodori li aiutano a perdere molta della loro acqua interna, facendoli diventare gustosissimi. Vale anche per i pomodori da salsa, e in questo caso ecco il consiglio: se avete in mente di preparare dei vasetti di passata per l’inverno fatelo ora, prima di Ferragosto. Stanno maturando in fretta e tutti insieme, di grande qualità, ma in dieci giorni il “buco” di mercato riguarderà loro. Finiranno in fretta, o quasi.

Carlo Bogliotti

da La Stampa del 3 agosto 2024