A San Valentino, puntuali come un orologio svizzero, sono state messe in commercio le mele Pink Lady, una varietà a marchio registrato e che fa parte del circuito delle “mele club”, coltivazioni in cui tutto il ciclo produttivo delle piante, nonché le piante stesse, è controllato e posseduto da chi ne detiene il copyright.
Ci piace ricordarlo perché è una curiosa strategia di marketing, e riuscita a quanto pare: le mele sappiamo che si raccolgono tra fine estate e autunno, poi restano in magazzini ad atmosfera protetta per soddisfare il fabbisogno di un anno intero. Quindi si può decidere quando metterle il commercio strategicamente, o per politiche di prezzo, o per opportunità di marketing, per l’appunto. A suo modo geniale, ma forse anche un po’ crudele rispetto ai tempi della natura. Se una mela fa San Valentino…
Sempre in magazzini analoghi a quelli delle mele si conservano i kiwi e ne parliamo perché hanno attirato la nostra attenzione sui banchi. Le epidemie che avevano colpito l’unica varietà presente in Italia, quella verde e iconica, l’avevano falcidiata costringendo i produttori ad attingere dall’immensa biodiversità dell’actinidia (il vero nome dei kiwi), originaria delle Cina e laggiù presente in tantissime fogge e colori. E così, dopo un po’ di anni di crisi oggi è aumentata la possibilità di scelta ed è diventato normale comprare kiwi a polpa gialla (dolcissimi) o striata di rosso.
Nuove varietà più resistenti, almeno finché non arriverà qualche altra piaga, perché è un po’ la condanna delle monocolture. Anche in questo caso il marketing la fa da padrone: i kiwi verdi costano sui tre euro al chilo, i gialli sei e quelli con un tocco di rosso addirittura nove. Un settore che sembrava quasi morto pare essersi ripreso grazie a quell’immensa fonte di vita che è la biodiversità. Mele rosso-rosa, kiwi con polpa rossa: il colore dell’amore. Non a caso si è registrata un’impennata dei consumi di fragole (italiane, presenti da settimane e provenienti da Basilicata e Sicilia), utili ai pasticceri per i loro dolci dedicati alla festa degli innamorati. E restando sulla stessa linea cromatica, pensate: in Cile hanno trovato una varietà di pesca che resiste ai viaggi intercontinentali. È bella ma non vi consigliamo di comprarla, perché quando la mangerete vi verrà una forte nostalgia per l’estate e per il gusto di un frutto dolce e succoso, appena raccolto. Appena raccolto: ciò che non si può dire oggi di mele e kiwi.
Carlo Bogliotti
da La Stampa del 15 febbraio 2025

