Purtroppo, quest’anno ci sono poche albicocche italiane rispetto al solito e quindi i prezzi sono più alti di un anno fa. Se poi si cercano particolarmente buone si spende ancora qualcosa di più, ma in anni di magra ne vale la pena. Soprattutto se si trovano le albicocche cui sono dedicati tre Presìdi Slow Food, vere eccellenze tra Liguria, Campania e Sicilia.
Il viaggio comincia a Valleggia o meglio nella fascia costiera fino a 300 metri sul livello del mare da Albissola a Vado Ligure, mentre negli altri comuni dell’area storica tra Loano e Varazze si trovano solo alcuni sporadici frutteti. I produttori del frutto che porta questo nome sono per lo più piccole aziende che raccolgono e selezionano il prodotto ancora a mano. Ci rivolgiamo ai tanti lettori piemontesi e torinesi che in questo lungo ponte di San Giovanni saranno in riviera ligure: cercatele e non ve ne pentirete. La raccolta inizia ora e proseguirà a luglio. La Valleggia è inconfondibile: la si riconosce grazie alla buccia sottile, di un delicato colore arancio, picchiettato da puntini color mattone. Valleggia è anche il nome della località di massima produzione, nel comune di Quiliano. È di piccola dimensione ma il suo aroma e il suo sapore sono molto più intensi delle altre varietà sul mercato. Se siete e sarete al mare ce l’avete a portata di mano, approfittatene.
Andando più in giù lungo lo Stivale ci fermiamo ai piedi del Vesuvio: «Dopo il fico, l’albicocco è forse l’albero fruttifero più abbondante presso Napoli, soprattutto nei contorni del Vesuvio, dove vien meglio che altrove; e più maniere se ne contano differenti nelle frutta, le quali nel nostro dialetto son chiamate crisommole», riporta il Breve ragguaglio dell’Agricoltura e Pastorizia del Regno di Napoli scritto nella metà dell’Ottocento. Le crisommole del Presidio sono estremamente dolci, di qualità organolettica superiore ma più delicate e deperibili, quindi di difficile gestione nei mercati ortofrutticoli moderni. I nomi delle tante varietà sono curiosi: boccuccia, pellecchiella, vitillo, cafona, Vicienzo e’ Maria…
Invece a Scillato, ai piedi del Parco delle Madonie in provincia di Palermo, siamo nella zona di produzione di una particolare albicocca. È una varietà precoce, dal frutto piccolo, spesso sfaccettato di rosso, molto profumato e dal sapore intenso. Può darsi che ora sia già finita la raccolta in quanto lei sia precoce, ma come non nominarla in questo breve excursus?
Carlo Bogliotti
da La Stampa del 21 giugno 2025


2 commenti
Salve sono interessata alle albicocche vesuviane. Sarebbe possibile conoscere il loro prezzo al chilo e se è possibile acquistarne una cassetta ed eventualmente dove per il ritiro? Grazie.
Buongiorno Maria, qui https://www.fondazioneslowfood.com/it/presidi-slow-food/vecchie-varieta-di-albicocche-del-vesuvio/ torva tutti i nomi e contatti dei produttori e del referente del presidio