Continua il trend dei prezzi bassi generalizzati, che prima o poi avrà sicuramente un rimbalzo importante verso l’altro. Ma per ora la nostra spesa è al sicuro. Si trova ottima frutta, le verdure sono abbondanti e di buona qualità. Comprare dai contadini non è mai stato così soddisfacente in termini di convenienza e gusto.

Restano costosi i ramassin, le piccole prugne ovoidali coltivate con profitto in molte aree del Piemonte, su tutte la Valle Bronda nel saluzzese dove sono anche Presidio Slow Food. Maturano tutte assieme e per non più di un paio di settimane, quando invadono il mercato a favore di conserve, salse per le carni, dolci di ogni foggia e sane mangiate se si arriva in prossimità di un albero. Non è ancora scattata l’ora x, ma ci siamo molto vicini.

Visto che in Italia non si segnalano particolari problemi produttivi e come detto i prezzi sono favorevoli, vi invitiamo, da qui e per tutta l’estate a trasformarvi in ricercatori dell’Arca del Gusto in vacanza. Mentre molti sono già al mare o in montagna, oppure on the road su e giù per la nostra sempre sorprendente Italia, negli uffici di Slow Food noi siamo impegnati, tra le altre cose, nella corsa contro il tempo per farvi trovare i diciotto volumi dedicati all’Arca del Gusto e ai Presìdi, per ogni regione, che presenteremo a Terra Madre-Salone del Gusto dal 24 al 28 settembre a Torino. Sarà un’edizione per le vie e le piazze della città, con al centro il tema della biodiversità. Potrete vedere, toccare, assaggiare e comprare le centinaia di prodotti di cui spesso parliamo tra queste righe. Tutti raccolti in pochi isolati. Ma ci siamo resi conto in questi mesi che la ricerca non è finita, perché intensificandola abbiamo trovato molto altro e presenteremo tanti prodotti nuovi. E mentre mandiamo in stampa i libri ci arrivano altre segnalazioni, a dimostrazione che il nostro Paese è una cornucopia di biodiversità, culture, paesaggi e sapori.

Dunque, se siete in vacanza frequentate i mercati locali, meglio dove ci sono i contadini, vi garantiamo che troverete cose inaspettate. In Sardegna, per esempio, abbiamo appena scoperto una pesca buonissima, dalla buccia chiara e profumatissima, coltivata ancora da pochi anziani a Osilo, nel sassarese, o la grandiosa cipolla piatta di Banari (ma ce ne sono altre varietà sparse per l’isola). E poi, melanzane uniche coltivate nelle poche piane alluvionali sarde (come la valle del fiume Temo), pomodori sensazionali e meloni mai visti prima. Per i sardi, forse, è tutto normale, ma noi ci esaltiamo. Quindi, aiutateci nella ricerca con le vostre segnalazioni dalle vacanze.

Carlo Bogliotti

da La Stampa dell’11 luglio 2026