La settimana che si apre è molto speciale per tutto l’universo di Slow Food e dei suoi simpatizzanti. Lo sarà anche per quelli che capiteranno quasi per caso o soltanto per curiosità all’edizione 2026 di Terra Madre-Salone del Gusto a Torino, da giovedì prossimo a domenica.

I delegati da tutto il mondo del grande raduno di contadini e salvatori della biodiversità inaugurato nel 2004 animeranno l’evento, ci saranno tanti appuntamenti per riflettere sul valore di cibo, e i produttori offriranno la possibilità di fare acquisti alimentari che mai avreste pensato di fare in vita vostra. Centinaia di Presìdi, quelli di cui parliamo spesso tra queste righe, e non solo nazionali. Ma la biodiversità del Belpaese sarà la vera protagonista: presenteremo diciotto volumi che contengono per ogni regione italiana l’elenco e la descrizione dei prodotti da tutelare che abbiamo caricato sull’Arca del Gusto.

Un lavoro immane, che ha trent’anni esatti. I libri saranno disponibili per l’acquisto e saranno consegnati al Presidente della Repubblica Mattarella durante l’inaugurazione al Teatro Regio di Torino, giovedì mattina. Il simbolo tangibile di un impegno che dura da decenni. Carlo Petrini ci ha fatto lavorare tanto per questo obiettivo, sosteneva che quest’opera di catalogazione non avesse eguali e fosse la rappresentazione concreta del significato della parola biodiversità e della sua difesa. Era il suo sogno poterli consegnare brevi manu al Capo dello Stato. Però Carlin non ci sarà fisicamente, ma in questa edizione di Terra Madre sarà presente ovunque, nelle facce, pensieri e parole di chi presenzierà, per il suo Slow Food che nel 2026 compie quarant’anni. E quindi, nonostante il lutto, come siamo sicuri avrebbe voluto, ci sarà una festa senza pari.

La cosa bella è che si svolgerà per le vie del centro di Torino, un po’ come succede a Bra per Cheese. La città ci accoglierà da Porta Nuova ai Giardini Reali senza soluzione di continuità, passando per la rinnovata via Roma e le sue piazze più belle, compresa piazza Vittorio Veneto, piena di stand dei produttori. Si sorriderà tanto, si imparerà tanto, si starà bene. Quel sapore che è sapere, attraverso il cibo e la natura che ce lo regala, per l’umanità, a dispetto delle derive di un mondo sempre più violentato. Un’altra idea di mondo è possibile: regalatevi un po’ di positività a buon gusto a Terra Madre, ci vediamo là.

Carlo Bogliotti

da La Stampa del 19 settembre